mercoledì 12 settembre 2007

confezione latte intero coop

giudizio: ai magazzini GUM....
Bella ed efficace tutta la nuova grafica che da qualche anno veste tutti i prodotti Coop (ha vinto anche diversi premi). Belle tutte, tranne la confezione del Latte Intero, su cui campeggia la foto di una bambina che beve dal bicchierone, e che pare venga direttamente dagli anni 70 più bulgari a colori slavati. Completa il quadretto il bianco finto del latte nel bicchierone (scontornato pure maluccio), praticamente fosforescente rispetto al pallido viso della povera bevitrice.
Coraggio bambina latte coop, io ti voglio bene, ma spero che al grafico che ti ha creata fischino le orecchie ogni mattina, quando ti vedo, triste e sbiadita sul tavolo della cucina.

3 commenti:

Siu ha detto...

E io invece spezzo un... grissino (nel latte Coop) a favore della bambina triste: meglio il realismo bulgaro, che i babies a cui ride tutto, troppo: strafatti -dal plasmon dantàn al merendineo grassotossico d'oggi-. Oramai noi si fa tutto da soli, ma -temo- dal dopoguerra in poi ancora e sempre
nell'identica oceanica scia (Atlantico, direzione est...).
Avrei forse salvato giusto il coppertonico culetto di Jodie Foster (se un'icona diventa un classico qualche merito dovrà pur avercelo), quando.... senti senti.... nel film in uscita pare si trasformi da persona normale,
come me e voi, in una spietata, disumanizzata, amanoarmata vendicatrice.....
Evvài, "bulgara" bambina del cooperlatte: è dei tristi e
pensosi come te, il
mondo che ci auguriamo!

Gnappolo ha detto...

oddio, forse concordo... Ma tutto il "packaging" coop non è un profluvio di bambini perfettini ormonizzati, ma è oggettivamente bello, coordinato e luminoso. La poveretta invece stona... ma le vogliamo bene tanto quanto a Jodie Foster (prima)

trivigante ha detto...

Concordo con siu, viva i bambini bulgari scoloriti, i miei preferiti da sempre. Vorrei, però, rivendicare con una punta di orgoglio la mia natura di essere disumanizzato, spietato, vendicatore e amanoarmata. Molto meglio di Giodifoster (cfr: "da persona normale, come me e voi").

 
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