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giovedì 20 settembre 2007

la contraddizione è sempre in agguato

giudizio: cinque avemarie e un paternoster.
Talvolta sono costretto a spiegare che non possiedo un televisore. Invariabilmente, il mio interlocutore con aria sorpresa mi rivolge subito la fatidica domanda, "perché?", per stabilire con certezza se io sia un mormone talebano che ha in odio la modernità e si nutre di sole bacche di ginepro. Assodato il fatto che non sono un neo-luddista, mi viene spiegato - è sempre così, mai una variante - che la programmazione è diventata tremenda, inguardabile, e che lui, l'interlocutore maschio o femmina del caso, senza dubbio la televisione la guarda davvero pochissimo. Il tutto detto con aria distaccata e severamente critica. Non si contano, poi, le motivazioni cadaunate per spiegare il possesso dell'arnese infernale, tra le quali vince per distacco la sporchissima scusa delle creature ("sai, è per i bambini, fosse per me...").
Vergogna, mettere in mezzo gli innocenti, seppur pestiferi. Usate il Ritalin, no?
L'excusatio non è petita ma mi viene regolarmente somministrata, senza eccezione. Senso di colpa? Frustrazione da dipendenza? Ritegno? No, solo mancanza di complici. Infatti, non appena gli astanti sono in numero maggiore di due, oltre a me, arriva implacabile il momento della conversazione televisiva, che si protrae sempre troppo a lungo per i miei gusti e senza troppe remore. Sareste stupiti a sapere, dall'esterno, quanto parlate di televisione e di persone a me ignote. E solo per parlarne male! La contraddizione aleggia nell'aere. Perché, dunque, perché?

mercoledì 27 giugno 2007

il mistero della terra

giudizio: superpunto interrogativo
Prendi una pianta, dille che l'ami e che la vuoi mettere nella terra. Scavi una buca, bella profonda, ci metti la pianta, un enorme sacco di terra buona che hai comprato apposta al vivaio e un po' della terra che hai tirato fuori scavando il buco. Non basta. Aggiungi tutta la terra che rimane. E ancora non basta, o basta al pelo. Quasi quasi ti vien la preoccupazione di dover scavare un'altra buca per avere ancora terra.
Un bel mistero, eppure prima la terra riempiva il buco, perché ora no? La spiegazione che mi sono dato: è evidente che la terra, mentre non guardo, evapora. Scienza in campagna.

 
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